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Dintorni · Arte

Villa La Rotonda di Andrea Palladio

Capolavoro iconico dell'architettura rinascimentale a circa 3 km dalla struttura, meno di dieci minuti in auto. Pianta centrale e quattro facciate con pronao ionico, famose in tutto il mondo.

3 km dalla casa Meno di 10 minuti in auto
Villa La Rotonda, a Vicenza
Villa La Rotonda, a Vicenza. Foto: archivio Casa Borgo Casale.

Circa tre chilometri dalla struttura, meno di dieci minuti in auto: appena fuori dal centro, dove la città finisce e cominciano i colli, sta la villa più imitata della storia dell'architettura. Villa La Rotonda è un capolavoro iconico del Rinascimento ed è famosa in tutto il mondo per la pianta centrale e per le quattro facciate con pronao ionico.

Una casa costruita per guardare

Il nome completo è Villa Almerico Capra. Nel 1566 il committente, l'ecclesiastico veneziano Paolo Almerico, chiese a Palladio non la solita villa agricola ma una residenza di piacere su un'altura appena fuori Vicenza, da cui si potesse guardare il paesaggio in ogni direzione. Da quella richiesta nasce l'idea che rende l'edificio unico: pianta centrale, quattro facciate identiche, ciascuna con la propria scalinata e il proprio pronao a sei colonne ioniche, e al centro una sala rotonda coperta da una cupola. Nessun fronte principale, nessun retro: quattro volte lo stesso invito a entrare.

Finita da un altro

Palladio morì nel 1580 senza vederla completata. I fratelli Odorico e Mario Capra la acquistarono nel 1591 e affidarono il completamento a Vincenzo Scamozzi, che realizzò la cupola ribassata da cui la villa ha preso il soprannome; i lavori si chiusero nel 1603. La Rotonda è tuttora di proprietà privata, della famiglia Valmarana, ed è parte dal 1994 del sito UNESCO «La città di Vicenza e le ville palladiane del Veneto». Il modello ha fatto scuola ben oltre il Veneto: nei secoli successivi, edifici a pianta centrale con pronao ispirati a questa villa sono stati costruiti in Inghilterra e negli Stati Uniti.

Come e quando visitarla

Essendo una casa ancora abitata, gli spazi aperti al pubblico e i giorni di visita non sono gli stessi tutto l'anno: in genere il giardino e il piano nobile si visitano nella stagione favorevole, con modalità diverse per esterni e interni e con qualche formula guidata. È il tipo di posto in cui non conviene presentarsi a sorpresa: date un'occhiata ai canali ufficiali prima di partire, anche solo per sapere se quel giorno si entra o ci si ferma al cancello. Va detto che anche da fuori la villa si legge benissimo, perché è nata per essere guardata da lontano e da ogni lato.

Se ci andate a piedi o in bicicletta tenete presente che l'ultimo tratto è in salita e che la strada è stretta: con bambini piccoli, o con poco tempo, l'auto resta la scelta più comoda.

Da abbinare nella stessa uscita

A pochi minuti a piedi dalla Rotonda si trova Villa Valmarana ai Nani, nota per i cicli di affreschi di Giambattista Tiepolo, e poco più in là comincia il colle di Monte Berico. In mezza giornata, partendo dall'appartamento, si vedono comodamente tutti e tre senza mai allontanarsi davvero dalla città: è probabilmente il giro fuori porta più corto e più denso che Vicenza possa offrirvi.

Consigli pratici

  • Fate il giro completo dell'edificio: le quattro facciate sono uguali, ma il paesaggio che incorniciano cambia a ogni lato.
  • Giorni di apertura e spazi visitabili variano nel corso dell'anno e non sempre comprendono gli interni: verificate sui canali ufficiali.
  • Con la stessa uscita in auto potete abbinare Villa Valmarana ai Nani e il piazzale di Monte Berico, che sono a pochi minuti di distanza.
  • In estate andateci nelle ore meno calde: l'area intorno alla villa è aperta e l'ombra è poca.