Il Ponte degli Alpini di Bassano del Grappa, visto dall'alto
Il Ponte degli Alpini di Bassano del Grappa, visto dall'alto. Foto: Wikimaruz · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Vicenza è una base comoda per un motivo geografico semplice: sta sulla linea ferroviaria fra Verona e Venezia, con Padova in mezzo, e ha le colline e la pedemontana a nord. Significa che da qui si raggiungono in giornata posti molto diversi fra loro senza mai rifare la valigia. Il modo in cui organizzate le giornate, però, cambia parecchio a seconda che abbiate due giorni o quattro.

Due giorni: state stretti

Con un weekend corto la tentazione è aggiungere una gita, ed è quasi sempre un errore. Due giorni bastano appena per Vicenza: il centro storico, le piazze, un paio di musei, la salita a Monte Berico e, se restano energie, una villa fuori porta. Se ci infilate anche Venezia tornate a casa con la sensazione di non aver visto né l'una né l'altra.

Un'impostazione che funziona: il primo giorno tutto a piedi in centro, con le visite concentrate al mattino; il secondo giorno la parte alta, il santuario e il panorama sulla città, e nel pomeriggio una sola cosa scelta bene, senza corse. Il resto lasciatelo fuori e mettetelo in conto per la volta dopo.

Tre o quattro giorni: allargate il raggio

Dal terzo giorno in poi ha senso uscire. Con il treno si arriva a Padova, Verona e Venezia senza pensare a parcheggi e zone a traffico limitato, ed è quasi sempre la scelta giusta per le tre città. Con l'auto si va invece dove il treno aiuta poco: Bassano del Grappa sul Brenta, Marostica a pochi chilometri da lì, e la salita all'Altopiano di Asiago, che in inverno diventa una destinazione a sé.

Un ponte di quattro giorni regge bene questa divisione: due giornate per la città e le colline vicine, una giornata di città d'arte in treno, una giornata a nord in auto. Più di così diventa un elenco da spuntare.

La linea fra Verona, Vicenza e Venezia è interessata da lavori di potenziamento che ogni tanto comportano cancellazioni, deviazioni e bus sostitutivi, spesso nei fine settimana. Controllate gli orari il giorno prima di partire, non la mattina stessa.

Quanto ci vuole davvero

  • Padova: meno di mezz'ora di treno, anche parecchio meno con i collegamenti veloci.
  • Verona: fra la mezz'ora e i tre quarti d'ora di treno, a seconda del convoglio e delle fermate.
  • Venezia Santa Lucia: intorno ai cinquanta minuti di treno, quindi una giornata piena è del tutto realistica.
  • Bassano del Grappa: una quarantina di minuti d'auto verso nord.
  • Marostica: pochi chilometri da Bassano, si fa nello stesso giro senza allungare granché.
  • Altopiano di Asiago: poco meno di un'ora d'auto, con l'ultima parte in salita.

Sono tempi indicativi: nelle ore di punta e nei giorni di ponte l'auto ci mette di più, e in treno conviene guardare l'orario reale invece della media. La regola pratica resta una sola: non incastrare due gite lunghe nella stessa giornata.

Il vantaggio di non rifare la valigia

Cambiare alloggio ogni notte costa più tempo di quanto sembri. Si perdono le mattine con il check-out e i pomeriggi con il check-in, e in mezzo ci si porta dietro i bagagli. Con una base fissa le giornate si allungano, perché si parte presto e si rientra quando capita, senza orari da rispettare.

Una cucina aggiunge un altro pezzo: colazione con i propri tempi, qualcosa da portarsi dietro per il giorno fuori, e la sera una cena senza doversi rimettere le scarpe. Se poi c'è una lavatrice, un ponte di quattro giorni si affronta con metà dei vestiti, che è esattamente quello che serve quando ci si muove in treno.

Dove tenere la base

Conviene stare in città, vicino al centro, così le gite in treno cominciano a piedi e quelle in auto non richiedono di attraversare mezza Vicenza. L'appartamento ha quattro camere, due bagni, cucina attrezzata e lavatrice, e sta a cinque minuti a piedi dal centro storico: una sola valigia da disfare per tutto il soggiorno.

Una base nel cuore di Vicenza

Quattro camere da letto, due bagni e una cucina attrezzata in Borgo Casale, a cinque minuti a piedi dal centro storico e dal Teatro Olimpico. Fino a sette ospiti, self check-in.