Corso Andrea Palladio, la via principale del centro storico di Vicenza
Corso Andrea Palladio, la via principale del centro storico di Vicenza. Foto: Giorgio Galeotti · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Vicenza si gira a piedi, e questo cambia tutto il modo di organizzare la giornata: si arriva dove si vuole senza spostare l'auto e senza contare le fermate del bus. Se partite da una via residenziale come Borgo Casale, il centro storico è a cinque minuti di cammino e il Teatro Olimpico pure. L'itinerario che segue è pensato così: si esce la mattina, si rientra la sera, e nel mezzo si vede la parte più densa della città.

Mattina: Corso Palladio e Piazza dei Signori

Imboccate Corso Andrea Palladio, l'asse dritto che taglia il centro storico da una porta all'altra. È la passeggiata dei vicentini e la sequenza di facciate che vi scorre a destra e a sinistra vale già da sola la mattinata. Prendetela con calma, alzate lo sguardo sopra le vetrine, e quando trovate un portone aperto date un'occhiata al cortile: mezza Vicenza sta lì dentro.

A metà percorso si apre Piazza dei Signori. Su un lato c'è la Basilica Palladiana: sotto le logge bianche di Andrea Palladio c'è ancora il Palazzo della Ragione quattrocentesco, che Palladio non demolì ma rivestì. Accanto svetta la Torre Bissara, ottantadue metri, con un orologio documentato già nel Trecento. Sul lato opposto stanno la Loggia del Capitaniato, ancora di Palladio, e le due colonne: su una il leone alato di San Marco, sull'altra il Redentore.

Piazza delle Erbe e il Duomo

Dietro la Basilica si scende per una scalinata e si arriva in Piazza delle Erbe, che era ed è la piazza del mercato. La domina la Torre del Girone, che a Vicenza chiamano Torre del Tormento perché per secoli fu usata come prigione. È uno degli angoli meno fotografati e più veri del centro, e di mattina ha ancora il ritmo di una piazza di paese.

Da qui in pochi minuti si è davanti alla Cattedrale di Santa Maria Annunciata, il Duomo. La facciata gotica a fasce di marmo bianco e rosso è quattrocentesca; la cupola e il portale nord sono invece disegnati da Palladio. La chiesa fu colpita duramente dai bombardamenti del 1944 e ricostruita nel dopoguerra: sapendolo, si guarda l'interno con un altro occhio.

Pomeriggio: Teatro Olimpico e Palazzo Chiericati

Il pomeriggio è per i due pezzi grossi, che stanno quasi uno di fronte all'altro in piazza Matteotti. Il Teatro Olimpico è l'ultimo progetto di Palladio, avviato nel 1580 e completato dopo la sua morte. La scena fissa, con le strade che sembrano perdersi in lontananza, è di Vincenzo Scamozzi e fu montata per l'inaugurazione del 1585, quando vi si rappresentò l'Edipo Tiranno di Sofocle. È la più antica scenografia teatrale arrivata fino a noi, ed è ancora lì al suo posto.

Dall'altra parte della strada, Palazzo Chiericati ospita dal 1855 il Museo Civico: una pinacoteca che va dal Medioevo al Settecento, con opere di Bartolomeo Montagna, Veronese, Tintoretto, Tiepolo. Se avete tempo per un museo solo, è probabilmente questo.

Teatro Olimpico e musei civici hanno giorni di chiusura e ingressi contingentati che cambiano nel corso dell'anno: date un'occhiata ai canali ufficiali il giorno prima, così non fate la strada per niente.

Tramonto: la salita a Monte Berico

Chiudete la giornata salendo a Monte Berico, il colle che sta sopra la città, poco più di tre chilometri dal centro. Chi ha ancora gambe sale a piedi seguendo il portico settecentesco, una lunga sequenza di centoquaranta arcate con una cappella ogni dieci archi; gli altri ci arrivano in pochi minuti d'auto. In cima c'è il santuario della Madonna di Monte Berico, dove si conservano la Pietà di Bartolomeo Montagna e, nell'antico refettorio, la grande Cena di san Gregorio Magno di Paolo Veronese. Dal piazzale davanti al santuario il panorama prende tutta Vicenza e, dietro, la pianura.

Se vi resta un'ora

Con un'ora in più, a pochi passi dal Corso c'è Santa Corona, che custodisce il Battesimo di Cristo di Giovanni Bellini e l'Adorazione dei Magi di Paolo Veronese: due quadri che da soli giustificano una sosta. In alternativa, se la giornata è bella, il Parco Querini è a un quarto d'ora a piedi ed è il posto dove i vicentini vanno a non fare niente.

Dove dormire per fare tutto a piedi

Un programma così regge solo se la base è vicina. Casa Borgo Casale è un appartamento intero in una via residenziale tranquilla, a cinque minuti a piedi dal centro storico e dal Teatro Olimpico: si esce la mattina senza prendere l'auto e si rientra la sera senza cercare parcheggio. Con quattro camere e due bagni ci sta comodo anche un gruppo numeroso, e la cucina attrezzata evita di dover uscire per forza anche a cena.

Una base nel cuore di Vicenza

Quattro camere da letto, due bagni e una cucina attrezzata in Borgo Casale, a cinque minuti a piedi dal centro storico e dal Teatro Olimpico. Fino a sette ospiti, self check-in.